Il maltempo e l’imbecille

12 Dicembre 2008




Fortuna che non ho scelto di andare a Roma a studiare.. Queste foto le ho prese dal sito della repubblica e sono rimasto sconvolto. A parte che sembra Venezia, ma la macchina praticamente sommersa e il mare davanti al colosseo fanno molto film catastrofico… No???

Ma lasciando da parte queste vane considerazione volevo dirvi un po’ di cose, visto che non scrivo da un bel po’ e che quando ho un po’ di tempo libero preferisco mettermi su facebook (maledetto).

Del corso ho smesso di parlarne lezione per lezione perché effettivamente non fregava niente a nessuno di cose tecniche specifiche che imparavo volta per volta, ma ora che mancano due lezioni solamente, quando sarà finito farò un bel post riassuntivo (e anche con un po’ di lamentele..).

Dei commenti su questo post invece volevo parlarvi un attimo: è chiaro che mi dà fastidio che qualcuno continui a farli in maniera anonima, soprattutto visto che evidentemente è sempre la stessa persona (che d’ora in avanti identificherò con l’appellativo imbecille, che va bene sia per GLI che per LE imbecilli), che oltretutto non ha un briciolo di rispetto visto che aveva anche commentato post in cui avevo scritto chiaro e tondo che non volevo commenti. Per ovviare il problema all’inizio avevo pensato di lasciare commentare solo le persone con un account google, ma poi ho cambiato idea, perché così avrei perso una marea di commenti dei miei amici e visto che questo blog fondamentalmente è nato per rimanere in contatto con loro… non mi sembrava il caso. Quindi potete commentare tutti, ma… c’è un ma. I commenti prima di apparire li devo approvare, e vi giuro che, se vi firmate, potete anche offendermi e mandarmi a quel paese, e vedrete i vostri commenti qui sopra. Ma se mi arrivano commenti anonimi li cestino senza pensarci due volte, così l’imbecille resterà tale, ma almeno la smetterà di dare spettacolo.
Tutto chiaro?

Ci sentiamo presto.


Speranze

8 Novembre 2008
Questo è il centesimo post del mio caro bloggino.
Ho deciso di festeggiare così.

In bocca al lupo a tutti…
Non so se riusciremo a essere ancora molto felici tra 10 anni.
In bocca al lupo a tutti… di cuore.
Stefano


Cronologia

29 Aprile 2008
  • 6 dicembre 2007: mi laureo
  • La settimana dopo nonmiricordochegiorno: vado in segreteria a sbrigare tutte le faccende burocratiche, iscrizione alla specialistica, consegna fototessere, ricevuta delle rate che ho pagato… tutto ok. Chiedo libretto e badge nuovi, mi dicono che ci vorrà un mesetto
  • Febbraio 2008: niente
  • Marzo 2008: Dopo che papà mi telefona per dirmi che a casa è arrivata una lettera dell’università che dice di andare in segreteria a ritirare tutto, vado in segreteria a ritirare tutto: libretto, badge, nuova matricola e pin, documenti vari.
  • 13 aprile 2008: ci sono le elezioni, e da cittadino modello torno a casa per votare. Chiacchierando con papà, mi chiede se sia normale che non sono ancora arrivate rate da pagare per l’università. No.
  • La settimana dopo: appena tornato a padova vado sul sis, e vedo che non ho pagato la seconda rata. Telefono in segreteria per chiedere spiegazioni. Mi dice che dovevano darmi bonifico, dati e tutto quanto al momento del ritiro di libretto, badge, nuova matricola e pin, documenti vari. Dico no guardi non c’era sennò li avrei pagati. Mi dicono eh perché la seconda rata scade a febbraio, noi il libretto gliel’abbiamo dato a marzo, era già scaduta.
  • Sempre la stessa settimana: telefono a papà e gli comunico che nel giro di un mese dovrà pagare la seconda e la terza rata: 1420 euro in tutto. Happy shallallà it’s so nice to be happy shallallà
  • Sempre la stessa settimana: papà paga la seconda rata.
  • Lunedì 28 aprile: vado di nuovo sul sis, dove finalmente risulta che sono a posto con la seconda rata. Ma ce n’è una che prima non c’era: 50 euro con la causale “tassa iscrizione rata unica”.
  • Martedì 29 aprile: piùttosto incuriosito e con l’incazzatura che fa già capolino telefono di nuovo ai miei amici in segreteria, che mi spiegano, é una mora. E a me, che non va di essere il moroso dell’università di padova, non sta bene. Gli spiego tutto quello che ho scritto qui finora. E loro mi dicono che quando ho ritirato libretto, badge, nuova matricola e pin, doculamenti vari, dovevo essere io ad accorgermi che non c’erano le tasse da pagare tra i documenti vari.
  • Conclusione: siete un ammasso di STRONZI.

I Litfiba e gli stronzi

16 Ottobre 2006
Dalla formazione dei Litfiba al momento in cui è stato reso noto il significato della parola Litfiba sono passati un bel po’ di anni.

I temi delle loro canzoni sono stati sempre molto profondi e impegnati, solo raramente leggeri e scontati.

Tra i temi: No alla violenza, al razzismo, alla segregazione, alla pena di morte, alle dittature, salvaguardia dell’ambiente, del nostro ecosistema, della nostra libertà, antimilitarismo, difesa dei deboli e degli oppressi, effetti devastanti di alcool e droghe, tragedie di guerre e di morti…

Eppure qualche figlio di puttana, quando ancora non era stato reso noto il significato del loro nome, mise in giro la voce che questo volesse dire: L’ITalia FInisce a BAri… accusandoli di un assurdo razzismo, quasi “leghista”…

Il nome invece si riferisce al luogo in cui si trova la cantina dove si sono formati nell’80, che era la loro “sala prove”.
Ovvero Località ITaliana FIrenze via de’ BArdi.

Tutto ciò mi porta ad una riflessione etica di indubbio spessore:

ce n’è di stronzi in giro


Camminano impettiti

15 Giugno 2006
Allora, la situazione è un po’ complicata.
Ieri sera è andata alla grande. Ho suonato bene, nonostante fossi preoccupato che dopo un anno che non andavo in consolle non sarei riuscito a mettere a tempo due canzoni, e la musica che devo mettere mi piace. C’è tanta gente e mi anche diverto. Il problema è semplice: il tipo per cui dovrei lavorare è proprio un coglione. Di quelli insopportabili che non ci capiscono niente ma vogliono far vedere che sanno tutto loro (a lui dedico la citazione di oggi), arrivano lì e con arroganza ti danno consigli. O meglio ordini. E non ho proprio pacco di lavorare per un coglione. Già mi è capitato e non so come ho fatto a reggere per tre mesi (l’anno scorso al caneva). D’altro canto però ci sono fattori che devo ancora valutare. Ieri sera era la mia serata di prova e eravamo d’accordo che non mi pagasse. Ora dobbiamo risentirci e metterci d’accordo sul prezzo. Se la paga sarà buona mi sentirei anche un po’ stupido a rifiutare… Cmq per ora ancora non ho preso una decisione, so solo che ieri mi sono divertito e che avevo proprio bisogno di suonare. Here we go!
“They know what is what
but they don’t know what is what
they just strut.
What a fuck!”
Fatboy slim