Caro Bumbu,
a me i film horror piacciono. Davvero tanto. Molte volte la prendo come una sfida per vedere se riescono a spaventarmi, angosciarmi, farmi star male, e… pochi ci riescono. Ne ho visti talmente tanti che oramai mi aspetto quasi tutto, e nel 90% dei casi mi annoio… Ma nonostante ciò continuo a guardarli appena posso, mi piace questa sfida. Anche perché certe volte mi metto a pensare a quanto si divertono gli attori recitando alcune scene. Soprattutto quelle più esplicite. Lo spettatore è lì a cagarsi addosso (si spera) quando magari sta vedendo una scena che gli attori hanno girato una ventina di volte perché non riuscivano a smettere di ridere, per il solletico, perché stavano prendendo a coltellate un pallone truccato di pomodoro che in qualche modo li assaliva o cose simili. Succede che durante scene di questo tipo io mi metta a ridere.
a me i film horror piacciono. Davvero tanto. Molte volte la prendo come una sfida per vedere se riescono a spaventarmi, angosciarmi, farmi star male, e… pochi ci riescono. Ne ho visti talmente tanti che oramai mi aspetto quasi tutto, e nel 90% dei casi mi annoio… Ma nonostante ciò continuo a guardarli appena posso, mi piace questa sfida. Anche perché certe volte mi metto a pensare a quanto si divertono gli attori recitando alcune scene. Soprattutto quelle più esplicite. Lo spettatore è lì a cagarsi addosso (si spera) quando magari sta vedendo una scena che gli attori hanno girato una ventina di volte perché non riuscivano a smettere di ridere, per il solletico, perché stavano prendendo a coltellate un pallone truccato di pomodoro che in qualche modo li assaliva o cose simili. Succede che durante scene di questo tipo io mi metta a ridere.
Ieri sera però per la prima volta ho visto un horror che mi ha fatto pensare seriamente che devo smettere di nutrirmi di questo genere. Si tratta di Hostel part II. Un bellissimo film, con scene che veramente ti fanno venir voglia di urlare e vomitare per l’orrore a cui stai assistendo. Ma non sono stati tanto il sangue, le torture e gli effetti speciali che vedi ad avermi fatto star male. E’ la cattiveria che quel film descrive. Cattiveria vera, dell’animo umano, scelte terribili che le persone compiono, che proiettano lo spettatore da una violenza carnale ad una violenza psichica.
Credo che uno degli scopi del film sia raggiungere un fattore psicologico nella mente dello spettatore a cui pochissimi altri film riescono ad arrivare: farti sentire in colpa, farti sentire una merda: te povero spettatore che stai solo guardando un film per passatempo. E, nel bene e nel male, non puoi che fare i complimenti al film con tanto di inchino, perché riesce pienamente nel suo intento.
Dopo aver riflettuto parecchio sul film (sul suo significato più che sulle scene) ho pensato che forse è stato il primo horror ad avermi dato quello che cerco veramente e che pretendo quando vedo queste pellicole. Insomma, è arrivato a farmi pensare di smettere di guardare horror, che stavo diventando una persona terribile e cose del genere. Il regista per la prima volta è riuscito a illudermi, a giocare con la mia mente rigirandomela come un calzino, e mi ha dato una sconfitta di quelle che ti ricorderai per un bel po’ di tempo.
Insomma, se è vero che per me guardare gli horror è una sfida, stavolta, finalmente, dopo chilometri di pellicole e noiose vittorie, ho perso.
Credo che uno degli scopi del film sia raggiungere un fattore psicologico nella mente dello spettatore a cui pochissimi altri film riescono ad arrivare: farti sentire in colpa, farti sentire una merda: te povero spettatore che stai solo guardando un film per passatempo. E, nel bene e nel male, non puoi che fare i complimenti al film con tanto di inchino, perché riesce pienamente nel suo intento.
Dopo aver riflettuto parecchio sul film (sul suo significato più che sulle scene) ho pensato che forse è stato il primo horror ad avermi dato quello che cerco veramente e che pretendo quando vedo queste pellicole. Insomma, è arrivato a farmi pensare di smettere di guardare horror, che stavo diventando una persona terribile e cose del genere. Il regista per la prima volta è riuscito a illudermi, a giocare con la mia mente rigirandomela come un calzino, e mi ha dato una sconfitta di quelle che ti ricorderai per un bel po’ di tempo.
Insomma, se è vero che per me guardare gli horror è una sfida, stavolta, finalmente, dopo chilometri di pellicole e noiose vittorie, ho perso.

E ora?
Ora. Beh… non mi resta che sperare con tutto il cuore che esca al più presto un Hostel part III.
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