Chilometri di pellicole e noiose vittorie

13 Febbraio 2008
Caro Bumbu,
a me i film horror piacciono. Davvero tanto. Molte volte la prendo come una sfida per vedere se riescono a spaventarmi, angosciarmi, farmi star male, e… pochi ci riescono. Ne ho visti talmente tanti che oramai mi aspetto quasi tutto, e nel 90% dei casi mi annoio… Ma nonostante ciò continuo a guardarli appena posso, mi piace questa sfida. Anche perché certe volte mi metto a pensare a quanto si divertono gli attori recitando alcune scene. Soprattutto quelle più esplicite. Lo spettatore è lì a cagarsi addosso (si spera) quando magari sta vedendo una scena che gli attori hanno girato una ventina di volte perché non riuscivano a smettere di ridere, per il solletico, perché stavano prendendo a coltellate un pallone truccato di pomodoro che in qualche modo li assaliva o cose simili. Succede che durante scene di questo tipo io mi metta a ridere.
Ieri sera però per la prima volta ho visto un horror che mi ha fatto pensare seriamente che devo smettere di nutrirmi di questo genere. Si tratta di Hostel part II. Un bellissimo film, con scene che veramente ti fanno venir voglia di urlare e vomitare per l’orrore a cui stai assistendo. Ma non sono stati tanto il sangue, le torture e gli effetti speciali che vedi ad avermi fatto star male. E’ la cattiveria che quel film descrive. Cattiveria vera, dell’animo umano, scelte terribili che le persone compiono, che proiettano lo spettatore da una violenza carnale ad una violenza psichica.
Credo che uno degli scopi del film sia raggiungere un fattore psicologico nella mente dello spettatore a cui pochissimi altri film riescono ad arrivare: farti sentire in colpa, farti sentire una merda: te povero spettatore che stai solo guardando un film per passatempo. E, nel bene e nel male, non puoi che fare i complimenti al film con tanto di inchino, perché riesce pienamente nel suo intento.
Dopo aver riflettuto parecchio sul film (sul suo significato più che sulle scene) ho pensato che forse è stato il primo horror ad avermi dato quello che cerco veramente e che pretendo quando vedo queste pellicole. Insomma, è arrivato a farmi pensare di smettere di guardare horror, che stavo diventando una persona terribile e cose del genere. Il regista per la prima volta è riuscito a illudermi, a giocare con la mia mente rigirandomela come un calzino, e mi ha dato una sconfitta di quelle che ti ricorderai per un bel po’ di tempo.
Insomma, se è vero che per me guardare gli horror è una sfida, stavolta, finalmente, dopo chilometri di pellicole e noiose vittorie, ho perso.


E ora?
Ora. Beh… non mi resta che sperare con tutto il cuore che esca al più presto un Hostel part III.


Ma porco cane…

4 Febbraio 2008

…, ho appena visto il film “Nascosto nel buio”, uno di quei thriller psicologici non troppo difficili da seguire che strizzano l’occhio all’horror, con De Niro, Dakota Fanning, Framke Janssen, Elisabeth Shue e un altro paio di volti noti del cinema visti qua e la per varie serie tv…
Comunque, per non essere impegnativo il film è carino, molto più intelligente di tanti horror sconclusionati che ho visto e, soprattutto, ha una cosa che mi fa impazzire: un finale alternativo (tra l’altro veramente bello).
Tutto bene fin qui, ho visto un film e mi è piaciuto.
Ma.
A metà del film mi è venuto in mente di… averlo già visto… e così mi ritrovo a sapere un’ora prima della fine tutto quanto: colpi di scena, chi muore e chi no, chi è “nascosto nel buio”, finale e… finale alternativo…
Ma dove cazzo l’ho visto??? Mi ricordo che era al cinema nel 2005 e poi mi sembra che fossi curioso di vederlo ma non ne avevo mai avuto occasione prima di stasera… E quindi quando l’ho visto?? E con chi???? Perché se mi ricordavo sia il finale ufficiale che quello alternativo vuol dire che non l’ho visto tipo in televisione o al cinema: lì avrei visto solo un finale…
Quindi mi sembra plausibile che l’abbia visto tipo in dvx a casa di amici… oppure ora che ci penso bene c’è stato un periodo in cui io e lorenzo affittavamo film e ce li vedevamo in compagnia da “le giade”™… O dallo spacciatore sotto casa nostra… Ma non sono pochi neanche i film che mi sono visto con la compagnia di via Sografi… E vogliamo tralasciare i film della montagna ad Auronzo??
Insomma, se tante volte avete visto questo film “Nascosto nel buio” con me, magari anche con un finale alternativo, e vi siete riconosciuti in una delle situazioni sopra elencate, vi prego… Ditemelo!!!

Marlon Brando è sempre lui…

28 Ottobre 2007
…ma anche John McLane!!!!
Che meraviglia.
Vai al cinema, scegli un film da vedere e ti aspetti qualcosa da quel film. E quel film ti dà esattamente quello che vuoi!
Certo potevano esserci mille perplessità: Bruce Willis ormai ha ben 52 anni (mica cazzi), dall’ultimo “Die hard” (duri a morire) sono passati 12 anni, e addirittura quasi 20 dal primo (trappola di cristallo).
Eppure… E’ tornato.
Semplice, è tornato, punto e basta, non c’è mica molto da capire.
Non ti delude in niente, c’è tutto quello che c’era negli ormai vecchi episodi della serie, tutto quello che ti ha fatto amare alla follia il burbero McLane.
Provo a spiegarmi:
Trama inverosimile all’ennesima potenza, McLane da solo contro un’intera banda di criminali superorganizzati e superarmati che vogliono dominare il mondo, esplosioni, inseguimenti, sparatorie, sfida finale col mega boss cattivone di turno, adrenalina (come quando lui distrugge un elicottero lanciandogli addosso una macchina… bam! mega esplosione in aria).
E soprattutto: lui, rasato a zero, che va in giro con una canottierina lercia sotto una giacca di pelle, unto di sangue e sudore ovunque, che se ne fotte di tutto e tutti e ha sempre la risposta pronta. Risposta che il più delle volte ti fa pisciare addosso dalle risate.
Insomma: sempre lui.
E per questo, caro John, perché sei sempre tu e non ti ammazzerà mai nessuno, vorrei dirti, anzi, vorrei gridarti: GRAZIE.

Ps: ti mando anche una calorosa pacca su quella spalla color fanghiglia e sangue.. Poi però ti lamenti che tua moglie ti ha lasciato…