Il corso – quinta lezione. E il primo weekend di vacanze

15 Luglio 2008
Causa cambiamenti orari, la quinta lezione era l’ultima prima della pausa estiva: si riprende il 6 settembre.
Abbiamo cominciato con la pratica, con un botto di tag HTML (con alcuni che non avevo mai usato, quindi ho imparato cose nuove) e iniziando a vedere come funzionano un po’ i CSS, che forse sono l’argomento che mi interessa di più del corso: non li avevo mai usati e infatti all’inizio avevo fatto un po’ di casini, ma ciò mi sprona a impegnarmi ancora di più.

Sono stato contento nel vedere che gli altri partecipanti iniziano a svegliarsi e a provare senza aspettare che gli insegnanti dicano punto per punto cosa fare, forse così si andrà più veloci. Inoltre (su mio suggerimento agli insegnanti) abbiamo alcuni esercizi da fare e un sito di riferimento da consultare per vedere gli orari, gli argomenti, le slide delle lezioni, e gli esercizi assegnati. Tipo l’università…
Spero che la pausa estiva non rincoglionisca tutti (me compreso), e che a settembre si riparta in quarta. Un mese e mezzo di pausa è tanto, io non voglio dimenticare quello che ho imparato finora, e mi sono anche comprato un portatile per continuare ad esercitarmi nelle “vacanze”…
Qui su spore quindi del corso ne riparlerò a settembre.
Il weekend è stato davvero bello, e come anticipato è iniziato venerdì sera, al concerto degli afterhours: GRANDI!!! A parte che hanno cominciato con dei pezzi storici (la scaletta si è aperta con “Sui giovani d’oggi ci scatarro su”, “Lasciami leccare l’adrenalina” e “Germi”…), e che io dopo un quarto d’ora ero già completamente zuppo di sudore e con la gola bruciata.. Quello che mi ha colpito di più è che sono veramente bravi sul palco: suonare in una band di sei persone non è facile, e ho sempre temuto che questo andasse un po’ a discapito del sound della band.. e invece si sono rivelati unici, con l’esperienza ventennale che ha avuto la meglio su tutto il resto. E poi… cazzo che voce Manuel.. Voto al concerto: 8
Sabato mattina sveglia alle 7 per preparare le cose per il mare e poi alle 9 inizia il corso: ero morto. Sonno, mal di gola e un po’ di raffreddore (eh sì, venerdì sera zuppo di sudore sono tornato a casa in motorino…). Appena finito il corso, partenza per Rosolina mare (o Rosa Pineta? che differenza c’è che io e Cami non riusciamo a capirlo??), dove siamo rimasti fino a domenica sera (per mezza giornata di sole che c’è stata ho preso anche abbastanza colore…).
E questo è stato il mio weekend. Vi lascio con un paio di foto (le uniche decenti) di Manuel Agnelli sul palco…


Effetti speciali

6 Febbraio 2008

Caro Bumbu,
oggi ti posto questo bellissimo video dei Verdena della canzone “Isacco nucleare”.

Per la realizzazione del video i Verdena avevano organizzato un contest su QOOB, piattaforma simile a youtube ma a parer mio molto meglio e anche graficamente più figa. Molti utenti di qoob hanno partecipato al contest e realizzato un video per la canzone, e infatti ne esistono decine. Questo è quello che ha vinto.

Complimenti a chi lo ha realizzato!!!!!


Tutti in fiera

18 Novembre 2007
Dopo quattro anni che non sono a Padova quando c’è la fiera del fumetto, quest’anno è finalmente stata la volta buona per vedere un po’ di cosa si trattava.
Prima di tutto bisogna precisare che non era propriamente la fiera del fumetto, ma era la fiera di TUTTO QUANTO. Tra i vari padiglioni infatti potevi trovare anche: giochi e modellini, collezionismo di ogni cosa, materassi, computer, macchine fotografiche digitali e non, compravendita e scambio di cd e dischi usati e non, cibo, attrezzi sportivi, macchine eccetera eccetera eccetera.
Figo.
Naturalmente non potevo astenermi dallo spendere soldi inutilmente (oltre ai 5 sacchi d’ingresso) e dal fare figure di merda.
Andiamo con ordine.
Il padiglione musicale era una figata: vinili di ogni tempo e di ogni genere, rari e non. Minimo un’ora io e il mio fidato coinquilino siamo stati a curiosare tra quei dischi e lì ho fatto il mio acquisto: l’elleppì di “desaparecido”, primo disco dei Litfiba del 1985!!! Avendolo pagato solo 30 euro dubito che sia la prima edizione, anche perchè poi c’erano anche altri singoli in vinile dei litfiba (vere rarità del calibro di “transea” o l’”eneide di kripton”) che costavano sui 250 euro. Ahhh ad avere i soldi… Cmq mi ritengo molto soddisfatto del mio acquisto, che ho appena appeso in camera:

Bello vero???
L’altro momento saliente del pomeriggio in fiera è stato nel padiglione gastronomico, più precisamente nello stand della porchetta. C’era questo stand pieno di cose buonissime, panini, affettati vari, assaggini… e poi c’era una vera testa di porco, enorme, messa li, per esposizione e per attirare i passanti. Io e stefano la guardiamo incuriositi e iniziamo a scrutarla. La porchettara, vedendo due loschi individui che si aggirano davanti il suo stand, giustamente si avvicina e mi chiede:
“Vuoi un panino con la porchetta? Una focaccia con la porchetta?”
E io:
“Vorrei una FOTO con la porchetta.”
Non sapendo come comportarsi in situazioni non preventivate come questa, se ne va e lascia soli i due ritardati.
Il risultato è questo:

Bene, con questa bella immagine vi saluto calorosamente.

MI VERGOGNO TANTISSIMO parte II – Phantastica

27 Ottobre 2007
Questa non ve l’aspettavate vero? Non mi faccio vivo da un secolo e non torno mica con un intervento qualunque, bensì con un nuovo video della serie “Mi vergogno tantissimo”!! Serie che spero abbia ancora lunga vita.. dobbiamo solo decidere la prossima cover…
Per il video non servono tante parole… Farei solo notare il ruolo fondamentale della gatta marri…
A presto


E "Yesterday"?

4 Settembre 2007
Tra le mie curiosità di scarsa rilevanza c’è sempre stata questa domanda:

Qual è la canzone di cui esistono più covers?
Beh, non sono ancora sicuro della risposta, ma credo che tra le prime in classifica ci sia “House of the rising sun”, dei “The animals” (ma non sono più tanto sicuro che sia loro l’originale…).

Motivo il mio sospetto elencandovi di seguito ALCUNI dei gruppi o cantanti che l’hanno rifatta.

Bob Dylan
Credence Clearwater Revival
Deep purple
Eric Clapton
Jimi Hendrix
Joan Baez
Muse
Nina Simone
Pink Floyd
Scorpions
Sinead O’Connor
The Doors
The Rolling Stones
Toto
Tracy Chapman

Ma per farvene un’idea più approfondita potete cliccare qui..

Beh, che ne dite? Non mi sembre roba da niente, no?

Alla prossima


Una bella storia

22 Giugno 2007
Oggi ho dato il mio terzultimo esame: informatica generale. Lo avevo già passato un anno e mezzo fa ma avevo preso 18, e siccome non l’avevo ancora registrato, in uno stato di esaltazione dovuto all’esito positivo dei miei ultimi esami, mi sono detto: rifacciamolo! E, anche se ho aggiunto un altro po’ di fatica a tutta quella che già c’era questi giorni, alla fine ne è valsa la pena: un bel 27:)
Poi ieri l’altro ho dato anche letteratura inglese II, ma quell’esame lì merita un intervento a parte, perché il prof è veramente un personaggio.. uno di quelli che se lo conosci ti fa aggiungere alla tua scorta di aneddoti qualcosa con cui stupire gli amici e da raccontare ai tuoi figli.. Fatto sta che alla fine, dopo avermi fatto perdere 3 chili e 5 anni di vita tutti insieme, mi è andata bene anche quella, e ho preso un bel 30, il secondo sul mio libretto.
E ora sono a meno 2: storia contemporanea e letteratura portoghese.. ma non dico nulla di più x finta scaramanzia.
Quindi il periodo di stress da esami è tuttaltro che finito, ma almeno so che mi manca un po’ di meno. Inoltre stasera vado (mi sembrano anni che non esco, se escludiamo le sere che passo con Cami in aula studio Japelli) al concerto dei Verdena allo Sherwood. Ebbene sì, finalmente è arrivato il momento e spero non deludano le mie aspettative perché sono abbastanza alte, ma a parte questo una serata di svago la vedo proprio bene. Se poi aggiungiamo che oggi io e cami facciamo ben 8 mesi direi proprio che dopo tanto stress, finalmente è arrivata una bella giornata.

E ora: lo volete sapere chi sono le tre belle signore della foto in b/n dell’intervento scorso?
Ebbene, vi presento il “Trio Lescano”, popolarissimo in Italia tra gli anni 30 e gli anni 40 e artefice di alcune di quelle canzoni che uno conosce fin da bambino e crede che esistano da sempre e non abbiano un vero e proprio autore.
Come dicevo, il trio era popolarissimo in Italia, anche se le tre sono Olandesi e si chiamano Alexandra, Judith e Kitty Leschan, italianizzate in Alessandra, Giuditta e Caterinetta Lescano.
(Vabbè, la traduzione è orrenda, ma immagino che sotto il fascismo non si potesse fare a meno di italianizzare qualcosa, quindi l’idea di lasciare i nomi in inglese non sarà neanche stata presa in considerazione)
La stile vocale del trio si basava sulla tecnica “vocalese”: ogni membro del gruppo canta la stessa melodia su un’ottava diversa per creare un armonia polifonica. Un po’ come i Beatles, ma quasi 30 anni prima.
Per darvi una vaga idea della loro popolarità vi bastarà guardare i titoli di alcuni dei loro successi e pensare che sono ancora straconosciuti: “Maramao perché sei morto”, “Pippo non lo sa”, “Il pinguino innamorato”, “Bellezza in bicicletta”, “Mille lire al mese”.. Lo so che vi fanno ridere questi titoli ma dovete pensare che hanno regalato dei momenti di felicità a un mare di persone in periodi in cui la felicità era davvero difficile da raggiungere: quelli del fascismo e della seconda guerra mondiale.
La stampa italiana di allora le definì “Le tre grazie del microfono”, o ancora “Le sorelle che realizzano il mistero della trinità celeste”. Per il loro successo ottennero la cittadinanza italiana e si dice che perfino il duce si fermasse a salutarle.
(anche se a me fa un po’ ridere l’immagine di Mussolini che mette su un 33 giri da cui escono le note di “Maramao”…)
La loro storia però assunse presto una svolta drammatica: nel 1943, causa l’origine ebrea della madre, le tre sorelle vennero prima cancellate da qualsiasi programma radiofonico, poi accusate di spionaggio e incarcerate. L’accusa era assurda e sosteneva che attraverso le loro canzoni mandassero messaggi in codice al nemico.
Finita la guerra, dopo due anni di silenzio, il trio decise di congedarsi dal pubblico italiano con un’ultima interpretazione alla radio, dopodiché le tre sorelle continuarono la loro carriera artistica in Sudamerica.
Ora riposano in pace.


MI VERGOGNO TANTISSIMO – Male di miele

16 Maggio 2007

22 giugno

9 Maggio 2007
Ho appena letto che allo sherwood quest’anno ci saranno i Verdena.. Che figata!
Appuntamento il 22 giugno alle 21 al parcheggio nord dello stadio Euganeo. E probabilmente ci sarà un’ospite d’eccezione che ha collaborato a due pezzi dell’ultimo album “Requiem”, nientepopodimenoché.. Mauro Pagani!
Questa non me la perdo.
Se vi va unitevi, e intanto sentitevi Requiem che merita..
Detto questo inizio a preparare la valigia che da domani a domenica torno a Veroli..
Alla settimana prossima ciao ciao

Ps: ieri questo blogghino ha compiuto un anno.. eh, una volta qui erano tutti campi..
ciao


questa è la fine

28 Marzo 2007
da dire ho ben poco, non mi viene mai niente e non mi va di parlare di me. quindi oggi vi riporto un altro testo di canzone, una canzone di giorgio canali che si chiama questa è la fine. non la riporto perché vuol dire qualcosa per me: non è la fine della mia storia con camilla, non è la fine di questo blog, non è la fine del mondo e non è la fine di niente. la posto semplicemente perchè è stupenda, nel testo e nelle musiche. se poi volete cercarla per sentirvela tanto meglio per voi, ve lo consiglio caldamente (e coglierete anche una citazione..). signore e signori, giorgio canali, questa è la fine.

Questa è la fine
quante volte avremmo voluto dirlo
un po’ profeti di sventura, un po’ senza capirlo
per poi andarcene in silenzio
subito prima dell’inverno
con le foglie che, come da copione, ci muoiono intorno
Questa è la fine, cara vecchia amica, la fine,
metà poeti maledetti, metà belle statuine
ma la fine è la fine
non è qualcosa che s’invoca
la fine viene quando vuole
poesia ne ha poca.
Chiudi gli occhi amore
non c’è niente da vedere qui
sugli schermi solo noia
pioggia di missili su Gaza
e qualche faccia da troia
Questa è la fine, la senti arrivare
con la fanfara di ottimisti che non ci vogliono pensare
che questa fine, in fondo, è lì da quando sono nati
e che qualcuno alla fine li ha sempre graziati
Questa è la fine, sia benedetta la fine
con tanto di fulmini in cielo, fuoco e giù, distruzione,
quella fine che altrove hanno già visto arrivare
e io qui a prendermi il lusso di morire d’amore
Questa è la fine, la solita fine annunciata
e riannunciata mille volte, mille e una volta rinviata
la fine con gli angeli in cielo
che, come avvoltoi, aspettano la parola fine
volteggiando su di noi
Togli l’audio, amore,
non c’è niente da sentire qui
nei postriboli del postrock
anemici piagnucolano dentro i riverberi
Questa è la fine
e si parte così senza avere
una risposta alle domande
che ci hanno sempre fatto dannare
come: “chi sarà mai l’idiota
che sta in testa alla coda
in corsia di sorpasso ai novanta all’ora”.

3 Dicembre 2006

Questo sarà l’unico intervento che scrivo su e dall’Olanda. Che poi non è neanche un’intervento.. E’ il testo di una canzone dei Diaframma (cantata coi Litfiba), chiamata…

AMSTERDAM

Scender le scale sfiorando il muro

Non dare importanza a chi passa vicino

Cercando qualcosa di indefinito la notte svanisce al piano di sopra

Dove il giorno ferito impazziva di luce

Dove il giorno ferito impazziva di luce

Nella mia mente a ogni cosa sopravvive il silenzio

Sento l’attrito di grida esiliate dal mondo

Come per menti pulsanti di vita

voci alterate si sono dissolte dove i miei occhi le hanno chiamate

dove i miei occhi le hanno chiamate

In Amsterdam

Dove il giorno ferito impazziva di luce

Dove il giorno ferito impazziva di luce

Dove il giorno ferito impazziva di luce

Dove il giorno ferito impazziva di luce

In Amsterdam

In Amsterdam

In Amsterdam

In Amsterdam

In Amsterdam