Sono stato contento nel vedere che gli altri partecipanti iniziano a svegliarsi e a provare senza aspettare che gli insegnanti dicano punto per punto cosa fare, forse così si andrà più veloci. Inoltre (su mio suggerimento agli insegnanti) abbiamo alcuni esercizi da fare e un sito di riferimento da consultare per vedere gli orari, gli argomenti, le slide delle lezioni, e gli esercizi assegnati. Tipo l’università…
Spero che la pausa estiva non rincoglionisca tutti (me compreso), e che a settembre si riparta in quarta. Un mese e mezzo di pausa è tanto, io non voglio dimenticare quello che ho imparato finora, e mi sono anche comprato un portatile per continuare ad esercitarmi nelle “vacanze”…
Qui su spore quindi del corso ne riparlerò a settembre.
Il weekend è stato davvero bello, e come anticipato è iniziato venerdì sera, al concerto degli afterhours: GRANDI!!! A parte che hanno cominciato con dei pezzi storici (la scaletta si è aperta con “Sui giovani d’oggi ci scatarro su”, “Lasciami leccare l’adrenalina” e “Germi”…), e che io dopo un quarto d’ora ero già completamente zuppo di sudore e con la gola bruciata.. Quello che mi ha colpito di più è che sono veramente bravi sul palco: suonare in una band di sei persone non è facile, e ho sempre temuto che questo andasse un po’ a discapito del sound della band.. e invece si sono rivelati unici, con l’esperienza ventennale che ha avuto la meglio su tutto il resto. E poi… cazzo che voce Manuel.. Voto al concerto: 8
Sabato mattina sveglia alle 7 per preparare le cose per il mare e poi alle 9 inizia il corso: ero morto. Sonno, mal di gola e un po’ di raffreddore (eh sì, venerdì sera zuppo di sudore sono tornato a casa in motorino…). Appena finito il corso, partenza per Rosolina mare (o Rosa Pineta? che differenza c’è che io e Cami non riusciamo a capirlo??), dove siamo rimasti fino a domenica sera (per mezza giornata di sole che c’è stata ho preso anche abbastanza colore…).
E questo è stato il mio weekend. Vi lascio con un paio di foto (le uniche decenti) di Manuel Agnelli sul palco…
Il corso – quinta lezione. E il primo weekend di vacanze
15 Luglio 2008Effetti speciali
6 Febbraio 2008Caro Bumbu,
oggi ti posto questo bellissimo video dei Verdena della canzone “Isacco nucleare”.
Complimenti a chi lo ha realizzato!!!!!
Tutti in fiera
18 Novembre 2007Prima di tutto bisogna precisare che non era propriamente la fiera del fumetto, ma era la fiera di TUTTO QUANTO. Tra i vari padiglioni infatti potevi trovare anche: giochi e modellini, collezionismo di ogni cosa, materassi, computer, macchine fotografiche digitali e non, compravendita e scambio di cd e dischi usati e non, cibo, attrezzi sportivi, macchine eccetera eccetera eccetera.
Figo.
Naturalmente non potevo astenermi dallo spendere soldi inutilmente (oltre ai 5 sacchi d’ingresso) e dal fare figure di merda.
Andiamo con ordine.
Il padiglione musicale era una figata: vinili di ogni tempo e di ogni genere, rari e non. Minimo un’ora io e il mio fidato coinquilino siamo stati a curiosare tra quei dischi e lì ho fatto il mio acquisto: l’elleppì di “desaparecido”, primo disco dei Litfiba del 1985!!! Avendolo pagato solo 30 euro dubito che sia la prima edizione, anche perchè poi c’erano anche altri singoli in vinile dei litfiba (vere rarità del calibro di “transea” o l’”eneide di kripton”) che costavano sui 250 euro. Ahhh ad avere i soldi… Cmq mi ritengo molto soddisfatto del mio acquisto, che ho appena appeso in camera:
L’altro momento saliente del pomeriggio in fiera è stato nel padiglione gastronomico, più precisamente nello stand della porchetta. C’era questo stand pieno di cose buonissime, panini, affettati vari, assaggini… e poi c’era una vera testa di porco, enorme, messa li, per esposizione e per attirare i passanti. Io e stefano la guardiamo incuriositi e iniziamo a scrutarla. La porchettara, vedendo due loschi individui che si aggirano davanti il suo stand, giustamente si avvicina e mi chiede:
“Vuoi un panino con la porchetta? Una focaccia con la porchetta?”
E io:
“Vorrei una FOTO con la porchetta.”
Il risultato è questo:
MI VERGOGNO TANTISSIMO parte II – Phantastica
27 Ottobre 2007Per il video non servono tante parole… Farei solo notare il ruolo fondamentale della gatta marri…
A presto
E "Yesterday"?
4 Settembre 2007
Motivo il mio sospetto elencandovi di seguito ALCUNI dei gruppi o cantanti che l’hanno rifatta.
Credence Clearwater Revival
Deep purple
Eric Clapton
Jimi Hendrix
Joan Baez
Muse
Nina Simone
Pink Floyd
Scorpions
Sinead O’Connor
The Doors
The Rolling Stones
Toto
Tracy Chapman
Beh, che ne dite? Non mi sembre roba da niente, no?
Alla prossima
Una bella storia
22 Giugno 2007Poi ieri l’altro ho dato anche letteratura inglese II, ma quell’esame lì merita un intervento a parte, perché il prof è veramente un personaggio.. uno di quelli che se lo conosci ti fa aggiungere alla tua scorta di aneddoti qualcosa con cui stupire gli amici e da raccontare ai tuoi figli.. Fatto sta che alla fine, dopo avermi fatto perdere 3 chili e 5 anni di vita tutti insieme, mi è andata bene anche quella, e ho preso un bel 30, il secondo sul mio libretto.
E ora sono a meno 2: storia contemporanea e letteratura portoghese.. ma non dico nulla di più x finta scaramanzia.
Quindi il periodo di stress da esami è tuttaltro che finito, ma almeno so che mi manca un po’ di meno. Inoltre stasera vado (mi sembrano anni che non esco, se escludiamo le sere che passo con Cami in aula studio Japelli) al concerto dei Verdena allo Sherwood. Ebbene sì, finalmente è arrivato il momento e spero non deludano le mie aspettative perché sono abbastanza alte, ma a parte questo una serata di svago la vedo proprio bene. Se poi aggiungiamo che oggi io e cami facciamo ben 8 mesi direi proprio che dopo tanto stress, finalmente è arrivata una bella giornata.
E ora: lo volete sapere chi sono le tre belle signore della foto in b/n dell’intervento scorso?
Ebbene, vi presento il “Trio Lescano”, popolarissimo in Italia tra gli anni 30 e gli anni 40 e artefice di alcune di quelle canzoni che uno conosce fin da bambino e crede che esistano da sempre e non abbiano un vero e proprio autore.
Come dicevo, il trio era popolarissimo in Italia, anche se le tre sono Olandesi e si chiamano Alexandra, Judith e Kitty Leschan, italianizzate in Alessandra, Giuditta e Caterinetta Lescano.
(Vabbè, la traduzione è orrenda, ma immagino che sotto il fascismo non si potesse fare a meno di italianizzare qualcosa, quindi l’idea di lasciare i nomi in inglese non sarà neanche stata presa in considerazione)
La stile vocale del trio si basava sulla tecnica “vocalese”: ogni membro del gruppo canta la stessa melodia su un’ottava diversa per creare un armonia polifonica. Un po’ come i Beatles, ma quasi 30 anni prima.
Per darvi una vaga idea della loro popolarità vi bastarà guardare i titoli di alcuni dei loro successi e pensare che sono ancora straconosciuti: “Maramao perché sei morto”, “Pippo non lo sa”, “Il pinguino innamorato”, “Bellezza in bicicletta”, “Mille lire al mese”.. Lo so che vi fanno ridere questi titoli ma dovete pensare che hanno regalato dei momenti di felicità a un mare di persone in periodi in cui la felicità era davvero difficile da raggiungere: quelli del fascismo e della seconda guerra mondiale.
La stampa italiana di allora le definì “Le tre grazie del microfono”, o ancora “Le sorelle che realizzano il mistero della trinità celeste”. Per il loro successo ottennero la cittadinanza italiana e si dice che perfino il duce si fermasse a salutarle.
(anche se a me fa un po’ ridere l’immagine di Mussolini che mette su un 33 giri da cui escono le note di “Maramao”…)
La loro storia però assunse presto una svolta drammatica: nel 1943, causa l’origine ebrea della madre, le tre sorelle vennero prima cancellate da qualsiasi programma radiofonico, poi accusate di spionaggio e incarcerate. L’accusa era assurda e sosteneva che attraverso le loro canzoni mandassero messaggi in codice al nemico.
Finita la guerra, dopo due anni di silenzio, il trio decise di congedarsi dal pubblico italiano con un’ultima interpretazione alla radio, dopodiché le tre sorelle continuarono la loro carriera artistica in Sudamerica.
Ora riposano in pace.
22 giugno
9 Maggio 2007
Ho appena letto che allo sherwood quest’anno ci saranno i Verdena.. Che figata!Appuntamento il 22 giugno alle 21 al parcheggio nord dello stadio Euganeo. E probabilmente ci sarà un’ospite d’eccezione che ha collaborato a due pezzi dell’ultimo album “Requiem”, nientepopodimenoché.. Mauro Pagani!
Questa non me la perdo.
Se vi va unitevi, e intanto sentitevi Requiem che merita..
Detto questo inizio a preparare la valigia che da domani a domenica torno a Veroli..
Alla settimana prossima ciao ciao
Ps: ieri questo blogghino ha compiuto un anno.. eh, una volta qui erano tutti campi..
ciao
questa è la fine
28 Marzo 2007
quante volte avremmo voluto dirlo
un po’ profeti di sventura, un po’ senza capirlo
per poi andarcene in silenzio
subito prima dell’inverno
con le foglie che, come da copione, ci muoiono intorno
Questa è la fine, cara vecchia amica, la fine,
metà poeti maledetti, metà belle statuine
ma la fine è la fine
non è qualcosa che s’invoca
la fine viene quando vuole
poesia ne ha poca.
Chiudi gli occhi amore
non c’è niente da vedere qui
sugli schermi solo noia
pioggia di missili su Gaza
e qualche faccia da troia
Questa è la fine, la senti arrivare
con la fanfara di ottimisti che non ci vogliono pensare
che questa fine, in fondo, è lì da quando sono nati
e che qualcuno alla fine li ha sempre graziati
Questa è la fine, sia benedetta la fine
con tanto di fulmini in cielo, fuoco e giù, distruzione,
quella fine che altrove hanno già visto arrivare
e io qui a prendermi il lusso di morire d’amore
Questa è la fine, la solita fine annunciata
e riannunciata mille volte, mille e una volta rinviata
la fine con gli angeli in cielo
che, come avvoltoi, aspettano la parola fine
volteggiando su di noi
Togli l’audio, amore,
non c’è niente da sentire qui
nei postriboli del postrock
anemici piagnucolano dentro i riverberi
Questa è la fine
e si parte così senza avere
una risposta alle domande
che ci hanno sempre fatto dannare
come: “chi sarà mai l’idiota
che sta in testa alla coda
in corsia di sorpasso ai novanta all’ora”.
3 Dicembre 2006
Questo sarà l’unico intervento che scrivo su e dall’Olanda. Che poi non è neanche un’intervento.. E’ il testo di una canzone dei Diaframma (cantata coi Litfiba), chiamata…
AMSTERDAM
Scender le scale sfiorando il muro
Non dare importanza a chi passa vicino
Cercando qualcosa di indefinito la notte svanisce al piano di sopra
Dove il giorno ferito impazziva di luce
Dove il giorno ferito impazziva di luce
Nella mia mente a ogni cosa sopravvive il silenzio
Sento l’attrito di grida esiliate dal mondo
Come per menti pulsanti di vita
voci alterate si sono dissolte dove i miei occhi le hanno chiamate
dove i miei occhi le hanno chiamate
In Amsterdam
Dove il giorno ferito impazziva di luce
Dove il giorno ferito impazziva di luce
Dove il giorno ferito impazziva di luce
Dove il giorno ferito impazziva di luce
In Amsterdam
In Amsterdam
In Amsterdam
In Amsterdam
In Amsterdam
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