Il corso – settima lezione. E l’english.
17 Settembre 2008Il corso – sesta lezione. E Padova
11 Settembre 2008Partiamo dal corso: è ricominciato in quarta. Le lezioni “di base” sono finite, e inizia ad essere impegnativo, per fortuna. Io ovviamente sono un po’ arrugginito, perché tutto agosto il computer l’ho acceso solo per passarci le foto. E il web design “è passato in secondo piano”, come direbbe qualcuno.. Quindi l’impegno è tanto attualmente, ma sono contento di questo.
La mia vita a Padova va bene, ho rivisto tanta gente, ho fatto già delle belle serate, ho preso un paio di sbornie, sono andato a un concerto dei marlene, pianificato tante cose coi miei amici.. insomma, si ricomincia!
Però volevo chiarire una cosa: molte persone dopo aver letto il mio post precedente hanno interpretato che io mi trovo male a Padova e non so se voglio stare qui: avete misinterpretato!!! Voglio dire, quest’estate ho staccato la mente, mi sono comportato come un cretino, ho fatto cazzate e mi sono divertito come un bambino. Ma lo so che era una vacanza, lo so che è dura “rimettere la testa a posto” dopo un periodo così. Ed è anche vero che ho riscoperto molte cose belle delle mie radici. Ma questo non vuol dire che voglio cambiare vita!! Io ci tengo a padova, mi piace, mi piacciono gli amici che ho qui e il tipo di vita che faccio, quindi state tranquilli, la situazione non è tragica, avevo solo la depressione da rientro, ma a chi non prenderebbe dopo l’estate che ho passato io??? Eh eh..
A presto gente
Complimenti!
17 Luglio 2008Per chi non avesse visto l’originale vi posto anche quello, così magari apprezzate anche di più il “remake”…
A presto!
Di quando il budello finalmente diventa bidello
10 Febbraio 2008Caro Bumbu,
questa settimana è stata un po’ impegnativa.
- si lavora una o massimo 2 ore al giorno (dipende se quel giorno devo fare solo le elementari o anche le medie), quindi non mi sottrae molto tempo ed energie dal resto della giornata
- non c’è un contratto e se non posso andare non devo avvertire nessuno, il che mi piace molto, soprattutto in vista della ripresa delle lezioni del secondo semestre
- c’è un autobus che mi porta da casa mia a lì davanti
- pranzo lì gratis 5 giorni la settimana, risparmiando quindi un bel po’ di soldi
- i bambini più piccoli mi mettono addosso una bella sensazione, mi fanno sorridere e mi buttano addosso un bel po’ di positività (mi chiamano “maestro”!!! Anche se io mi definirei più “bidello”)…
Direi che sono abbastanza provato per questa settimana, ma spero di riuscire a portare avanti tutto quanto.
Tutti in fiera
18 Novembre 2007Prima di tutto bisogna precisare che non era propriamente la fiera del fumetto, ma era la fiera di TUTTO QUANTO. Tra i vari padiglioni infatti potevi trovare anche: giochi e modellini, collezionismo di ogni cosa, materassi, computer, macchine fotografiche digitali e non, compravendita e scambio di cd e dischi usati e non, cibo, attrezzi sportivi, macchine eccetera eccetera eccetera.
Figo.
Naturalmente non potevo astenermi dallo spendere soldi inutilmente (oltre ai 5 sacchi d’ingresso) e dal fare figure di merda.
Andiamo con ordine.
Il padiglione musicale era una figata: vinili di ogni tempo e di ogni genere, rari e non. Minimo un’ora io e il mio fidato coinquilino siamo stati a curiosare tra quei dischi e lì ho fatto il mio acquisto: l’elleppì di “desaparecido”, primo disco dei Litfiba del 1985!!! Avendolo pagato solo 30 euro dubito che sia la prima edizione, anche perchè poi c’erano anche altri singoli in vinile dei litfiba (vere rarità del calibro di “transea” o l’”eneide di kripton”) che costavano sui 250 euro. Ahhh ad avere i soldi… Cmq mi ritengo molto soddisfatto del mio acquisto, che ho appena appeso in camera:
L’altro momento saliente del pomeriggio in fiera è stato nel padiglione gastronomico, più precisamente nello stand della porchetta. C’era questo stand pieno di cose buonissime, panini, affettati vari, assaggini… e poi c’era una vera testa di porco, enorme, messa li, per esposizione e per attirare i passanti. Io e stefano la guardiamo incuriositi e iniziamo a scrutarla. La porchettara, vedendo due loschi individui che si aggirano davanti il suo stand, giustamente si avvicina e mi chiede:
“Vuoi un panino con la porchetta? Una focaccia con la porchetta?”
E io:
“Vorrei una FOTO con la porchetta.”
Il risultato è questo:
Acqua Minerale Naturale Oligominerale
13 Novembre 2007Vi segnalo oggi il blog di chiara, anche lei come me aspirante mediatrice linguistica che finalmente è entrata nel ‘giro’ dei blogger. Sono contento e complimenti per il blog!! Il link lo metto nell’apposita sezione.
Come la maggior parte di voi saprà sono sotto tesi, e il periodo è abbastanza stressante, ma nonostante questo cerco di continuare a fare le cose che mi piace tanto fare: chitarra ogni tanto, lost terza serie appena esce, un salto in piazza qualche mercoledì sera, infastidire la Gatta Marri, e soprattutto lei: la mia ragazza che non so come ci riesce ma è costantemente più occupata di me tra corsi, esami, lavoro per l’università, tesi specialistica, baby sitting, ripetizioni, danza, yoga, pomeriggi e serate di studio con i compagni di facoltà eccetera eccetera eccetera… (Cami ti ricordi che stiamo insieme, vero???;-)). Rimanendo in tema, tanto per farvi fare un po’ i cazzi miei, da un po’ io e cami abbiamo superato l’anno, cosa che non mi era mai successa e che mi fa stare mooolto molto bene.
Tanti auguri a noi allora:)
Infine vi informo che dato il periodo di stress, ultimamente mi viene da scrivere cose strane, sottospecie di poesie astratte in cui il senso, SE C’E', è nascosto molto bene.. Quindi se prossimamente troverete pubblicato qui sopra qualcosa di strano, non fatevi domande sul mio stato mentale, ve li chiarisco subito io i dubbi: SI, STO DELIRANDO. Chiaro a tutti il concetto??
Ora scappo che devo andare a sentire cosa vuole Piccettino, l’orsacchiotto di pezza…
Yuppidù
Una bella storia
22 Giugno 2007Poi ieri l’altro ho dato anche letteratura inglese II, ma quell’esame lì merita un intervento a parte, perché il prof è veramente un personaggio.. uno di quelli che se lo conosci ti fa aggiungere alla tua scorta di aneddoti qualcosa con cui stupire gli amici e da raccontare ai tuoi figli.. Fatto sta che alla fine, dopo avermi fatto perdere 3 chili e 5 anni di vita tutti insieme, mi è andata bene anche quella, e ho preso un bel 30, il secondo sul mio libretto.
E ora sono a meno 2: storia contemporanea e letteratura portoghese.. ma non dico nulla di più x finta scaramanzia.
Quindi il periodo di stress da esami è tuttaltro che finito, ma almeno so che mi manca un po’ di meno. Inoltre stasera vado (mi sembrano anni che non esco, se escludiamo le sere che passo con Cami in aula studio Japelli) al concerto dei Verdena allo Sherwood. Ebbene sì, finalmente è arrivato il momento e spero non deludano le mie aspettative perché sono abbastanza alte, ma a parte questo una serata di svago la vedo proprio bene. Se poi aggiungiamo che oggi io e cami facciamo ben 8 mesi direi proprio che dopo tanto stress, finalmente è arrivata una bella giornata.
E ora: lo volete sapere chi sono le tre belle signore della foto in b/n dell’intervento scorso?
Ebbene, vi presento il “Trio Lescano”, popolarissimo in Italia tra gli anni 30 e gli anni 40 e artefice di alcune di quelle canzoni che uno conosce fin da bambino e crede che esistano da sempre e non abbiano un vero e proprio autore.
Come dicevo, il trio era popolarissimo in Italia, anche se le tre sono Olandesi e si chiamano Alexandra, Judith e Kitty Leschan, italianizzate in Alessandra, Giuditta e Caterinetta Lescano.
(Vabbè, la traduzione è orrenda, ma immagino che sotto il fascismo non si potesse fare a meno di italianizzare qualcosa, quindi l’idea di lasciare i nomi in inglese non sarà neanche stata presa in considerazione)
La stile vocale del trio si basava sulla tecnica “vocalese”: ogni membro del gruppo canta la stessa melodia su un’ottava diversa per creare un armonia polifonica. Un po’ come i Beatles, ma quasi 30 anni prima.
Per darvi una vaga idea della loro popolarità vi bastarà guardare i titoli di alcuni dei loro successi e pensare che sono ancora straconosciuti: “Maramao perché sei morto”, “Pippo non lo sa”, “Il pinguino innamorato”, “Bellezza in bicicletta”, “Mille lire al mese”.. Lo so che vi fanno ridere questi titoli ma dovete pensare che hanno regalato dei momenti di felicità a un mare di persone in periodi in cui la felicità era davvero difficile da raggiungere: quelli del fascismo e della seconda guerra mondiale.
La stampa italiana di allora le definì “Le tre grazie del microfono”, o ancora “Le sorelle che realizzano il mistero della trinità celeste”. Per il loro successo ottennero la cittadinanza italiana e si dice che perfino il duce si fermasse a salutarle.
(anche se a me fa un po’ ridere l’immagine di Mussolini che mette su un 33 giri da cui escono le note di “Maramao”…)
La loro storia però assunse presto una svolta drammatica: nel 1943, causa l’origine ebrea della madre, le tre sorelle vennero prima cancellate da qualsiasi programma radiofonico, poi accusate di spionaggio e incarcerate. L’accusa era assurda e sosteneva che attraverso le loro canzoni mandassero messaggi in codice al nemico.
Finita la guerra, dopo due anni di silenzio, il trio decise di congedarsi dal pubblico italiano con un’ultima interpretazione alla radio, dopodiché le tre sorelle continuarono la loro carriera artistica in Sudamerica.
Ora riposano in pace.
22 giugno
9 Maggio 2007
Ho appena letto che allo sherwood quest’anno ci saranno i Verdena.. Che figata!Appuntamento il 22 giugno alle 21 al parcheggio nord dello stadio Euganeo. E probabilmente ci sarà un’ospite d’eccezione che ha collaborato a due pezzi dell’ultimo album “Requiem”, nientepopodimenoché.. Mauro Pagani!
Questa non me la perdo.
Se vi va unitevi, e intanto sentitevi Requiem che merita..
Detto questo inizio a preparare la valigia che da domani a domenica torno a Veroli..
Alla settimana prossima ciao ciao
Ps: ieri questo blogghino ha compiuto un anno.. eh, una volta qui erano tutti campi..
ciao
The return????
13 Marzo 2007Holaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho scritto?.. boh, ero in Olanda quindi non ricordo nulla:) Dai ridete che era una battuta di alto umorismo..
Comunque volevo dirvi che da ieri ho internet a casuccia mia a padova e sono sempre connesso, quindi magari mi verrà voglia di scrivere qualcosina un po’ più spesso.. ma non vi assicuro niente..
a presto invisibili lettori
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