Ho deciso di festeggiare così.
In bocca al lupo a tutti…
Non so se riusciremo a essere ancora molto felici tra 10 anni.
In bocca al lupo a tutti… di cuore.
Stefano
In bocca al lupo a tutti…
Non so se riusciremo a essere ancora molto felici tra 10 anni.
In bocca al lupo a tutti… di cuore.
Stefano
Ma partiamo da lui: il berlusca. Ecco: questo non era imprevedibile. La tendenza a scegliere qualcosa che sia l’opposto di un precedente disastro sembra ovvia. E tra battute di pessimo gusto, gaffe, e tutti i siparietti a cui il cavaliere ci ha abituati, sta un’altra volta su. Merito senzaltro anche delle televisioni e della notevole quantità di informazione che possiede. Dunque, come direbbero i Marlene Kuntz: “onorate il vile!!!” Ma onoratelo voi, a me non va.
Bossi: il vero vincitore. Ha pesato come un macigno e come un pugno dritto nello stomaco degli italiani. La cosa che stupisce di più non sono tutti i voti che ha preso (e già quello guardate che è assurdo), ma come sia riuscito a diventare la rappresentanza dei lavoratori, ruolo storicamente interpretato dell’estrema sinistra, ahimè deceduta. Cosa dire quindi di Bossi al governo con così tanti voti? Oh merda.
Fini: l’avete visto? Sembra il più triste tra i vincitori… il più cupo. Forse perché per vincere ha dovuto inchinarsi e sottostare a qualcun altro, e questo è un po’ vigliacco… Per me rientra tra gli sconfitti.
Casini: lui sarà decisivo. Più di quanto si possa immaginare. Probabilmente quelli con cui sarà d’accordo saranno quelli che otterranno ciò che vogliono. A lui, più che al berlusca, io auguro: buon lavoro.
Veltroni: che dire? L’uomo più buono e corretto nonché onesto e leale del mondo… ha perso. Perché forse gli italiani sono talmente incazzati per la situazione attuale dello stato che più che votare un bonaccione hanno votato un cattivone… No scherzo… ovviamente Veltroni rappresentava la parte che nell’ultimo anno e mezzo ha governato con risultati disastrosi, e a questo si deve aggiungere il poco tempo che ha avuto per mettere su il partito e organizzare la campagna elettorale. Peccato per l’uomo del bus, per i siparietti del suo caffè con l’amico George Clooney e del comizio-concerto con jovanotti. Ma lui è umile, si è già complimentato col nuovo leader, e si già rimesso operosamente a lavoro… Bravo.
Di Pietro: l’uomo senza macchia e senza peccato che parla dritto al cuore degli italiani col suo linguaggio “papale-papale” è contento così. Ha ottenuto un buon risultato e raddoppiato i voti ottenuti nelle elezioni di 2 anni fa. Contento lui… contento lui.
Bertinotti: questa sì che è la più grande sorpresa delle elezioni 2008. Dalla fine del fascismo non era mai successso che la sinistra – quella vera, non quella centrale – non fosse presente al parlamento. E questo vuol dire che il parlamento non rappresenterà una parte importante degli italiani. Faustino si sta ancora chiedendo cosa sia successo. E ci sono molte possibili cause che si sentono in giro. Una di queste può essere che come ho già detto gli italiani erano veramente incazzati al momento del voto. Ci voleva qualcosa di determinante, di forte. E per questo non serviva a nulla votare i partiti minori, tanto si sapeva che il vincitore poteva essere solo pd o pdl. Quindi perché dare voti inutili? E questo porta anche alla scomparsa di un’altra decina di partiti. Ma ovviamente ci sono anche altri fattori che hanno portato al non-voto per Bertinotti… insomma, nella campagna elettorale non si è dato molto da fare, uno lo vedeva sempre seduto nei salotti tv a fare l’”opinionista” come fa in tutto il resto dell’anno. E poi si opponeva a tutto, bastava che un politico di un qualunque altro partito proponesse un qualcosa di vagamente nuovo e lui: no. Insomma, l’italia è davvero un paese così fermo e ancorato alle tradizioni, all’immobilità? A quanto pare no… E anche la sinistra deve iniziare a muoversi… C’è da riflettere.
Beppe Grillo: signore e signori, vi presento il vero sconfitto… no, non sconfitto… direi più perdente, ecco… il vero perdente delle elezioni 2008. Aveva istigato al non voto, dicendo che i programmi dei partiti erano tutti uguali. Ma era davvero così? No perché a leggerli bene mi sembra che ci fossero delle belle differenze, basta vedere che uno dei partiti che hanno vinto è quello del federalismo fiscale… ce ne vuole per dire che i programmi erano tutti uguali… Comunque, essendo attualmente, secondo il times, il blog più influente del mondo, un bel calo di voti l’ha causato, tipo un 4% rispetto alle passate elezioni. E visto che quel 4% è verosimilmente di estrema sinistra… diciamo che se io fossi Bertinotti lo strozzerei a mani nude. (Poi: era un suo seguace quello che per protesta si è inghiottito una scheda elettorale?) Inoltre come se non bastasse nei 2 giorni precedenti le elezioni aveva pubblicato le liste di quelli che sarebbero stati deputati e senatori, dicendo come al solito che le elezioni sono una farsa, che hanno già deciso chi va su e chi no e che i nomi sono sempre quelli da anni… E anche lì ha sbagliato un bel po’ di nomi. Insomma, stavolta ha sbagliato in pieno, e questo fa riflettere. Grillo, oramai è chiaro, è un uomo politico, anche se agisce fuori dagli organi amministrativi dello stato. Sicuramente lodevoli sono molte delle sue iniziative, prima tra tutte il v2day per un referendum sulla libertà di informazione. Però, gente, è pur sempre un politico, e come tale si deve pesare tutto quello che dice, mentre a me pare che si sia creato un alone di santità (un eroe paladino degli oppressi) attorno a sè e alcune persone pendono completamente dalle sue labbra e fanno qualunque cosa lui proponga. Ricordate, avere un’opinione personale è importante: sempre.
E dopo le elezioni si riprenderà con il solito tram tram di sempre. Proposte, riforme, alleanze, frecciate sugli avversari, dialoghi (veltroni mi fa troppo ridere, vuole dialogare con tutti, oltre che col berlusca e con Casini ha già detto che vuole dialogare anche con bertinotti…), discorsi, liti in parlamento, malcontento popolare… Una cosa però è cambiata, e, lasciatemelo dire, era ora che cambiasse: io mi sono appassionato alla politica.
Caro Bumbu,
come saprai è di nuovo tempo di campagne elettorali, ergo di elezioni. L’ultima volta ho pensato:
non voto.
E così ho fatto.
Ora, rimanendo sempre dell’opinione che chiunque salga sul trono vuole solo arricchirsi, ho pensato:
non votare non serve a un cazzo.
Aggiungerei “purtroppo”.
Una prima idea per le future elezioni era stata:
scrivo insulti sulla scheda elettorale.
Ma non è un’idea molto valida, visto che porta alla stessa conclusione della precedente.
L’unica alternativa rimane prendere una posizione.
E votare.
E andare a votare per qualcosa che so già che andrà contro di me è una cosa che mi butta terribilmente giù.
Mi mette una tristezza addosso che neanche un anno di cielo grigio…
Ma per ora la trovo l’unica cosa intelligente da fare.
4 – Smettere di sperare in qualcosa di meglio.