Cronologia

29 Aprile 2008
  • 6 dicembre 2007: mi laureo
  • La settimana dopo nonmiricordochegiorno: vado in segreteria a sbrigare tutte le faccende burocratiche, iscrizione alla specialistica, consegna fototessere, ricevuta delle rate che ho pagato… tutto ok. Chiedo libretto e badge nuovi, mi dicono che ci vorrà un mesetto
  • Febbraio 2008: niente
  • Marzo 2008: Dopo che papà mi telefona per dirmi che a casa è arrivata una lettera dell’università che dice di andare in segreteria a ritirare tutto, vado in segreteria a ritirare tutto: libretto, badge, nuova matricola e pin, documenti vari.
  • 13 aprile 2008: ci sono le elezioni, e da cittadino modello torno a casa per votare. Chiacchierando con papà, mi chiede se sia normale che non sono ancora arrivate rate da pagare per l’università. No.
  • La settimana dopo: appena tornato a padova vado sul sis, e vedo che non ho pagato la seconda rata. Telefono in segreteria per chiedere spiegazioni. Mi dice che dovevano darmi bonifico, dati e tutto quanto al momento del ritiro di libretto, badge, nuova matricola e pin, documenti vari. Dico no guardi non c’era sennò li avrei pagati. Mi dicono eh perché la seconda rata scade a febbraio, noi il libretto gliel’abbiamo dato a marzo, era già scaduta.
  • Sempre la stessa settimana: telefono a papà e gli comunico che nel giro di un mese dovrà pagare la seconda e la terza rata: 1420 euro in tutto. Happy shallallà it’s so nice to be happy shallallà
  • Sempre la stessa settimana: papà paga la seconda rata.
  • Lunedì 28 aprile: vado di nuovo sul sis, dove finalmente risulta che sono a posto con la seconda rata. Ma ce n’è una che prima non c’era: 50 euro con la causale “tassa iscrizione rata unica”.
  • Martedì 29 aprile: piùttosto incuriosito e con l’incazzatura che fa già capolino telefono di nuovo ai miei amici in segreteria, che mi spiegano, é una mora. E a me, che non va di essere il moroso dell’università di padova, non sta bene. Gli spiego tutto quello che ho scritto qui finora. E loro mi dicono che quando ho ritirato libretto, badge, nuova matricola e pin, doculamenti vari, dovevo essere io ad accorgermi che non c’erano le tasse da pagare tra i documenti vari.
  • Conclusione: siete un ammasso di STRONZI.

"Dotto’, dotto’, me fanno male le ossa!!"

21 Novembre 2007
“E nun te le magna’!!” recitava una vecchia barzelletta..

Ma oggi, più che per raccontarvi barzellette simpatiche come questa e anche di più

(dopo aver fatto un pompino al principe e aver raccolto il suo sperma in un vassoio per non sporcare niente, cenerentola si accorge che è mezzanotte e corre via, ma scendendo la scalinata di corsa perde una scarpa. “Cenere’, la scarpetta” le grida il principe. “Falla fa’ a tu nonna!!!”)

vi scrivo per dirvi che presto finalmente anche io diventerò “dottore”.

(meglio che la finisca di scrivere barzellette sennò iniziano a bastonarmi con una spranga di ferro..)

Ieri hanno fissato le date delle discussioni.
Il mio turno è alle 13:15 del 6 dicembre, nell aula L del palazzo maldura…
Annotato? Bene, ora scordatevelo e venite meno numerosi che potete!!!
(No! No! Non era una barzelletta!! Calma!!!)
(Mammamia che simpatia oggi…)
ok ok venite pure…
Già non vedo l’ora che sia tutto finito….

“L’importante è credere in sé stessi”

disse babbo nata[TUNK]


Acqua Minerale Naturale Oligominerale

13 Novembre 2007
Ciao gente come state?
Vi segnalo oggi il blog di chiara, anche lei come me aspirante mediatrice linguistica che finalmente è entrata nel ‘giro’ dei blogger. Sono contento e complimenti per il blog!! Il link lo metto nell’apposita sezione.
Come la maggior parte di voi saprà sono sotto tesi, e il periodo è abbastanza stressante, ma nonostante questo cerco di continuare a fare le cose che mi piace tanto fare: chitarra ogni tanto, lost terza serie appena esce, un salto in piazza qualche mercoledì sera, infastidire la Gatta Marri, e soprattutto lei: la mia ragazza che non so come ci riesce ma è costantemente più occupata di me tra corsi, esami, lavoro per l’università, tesi specialistica, baby sitting, ripetizioni, danza, yoga, pomeriggi e serate di studio con i compagni di facoltà eccetera eccetera eccetera… (Cami ti ricordi che stiamo insieme, vero???;-)). Rimanendo in tema, tanto per farvi fare un po’ i cazzi miei, da un po’ io e cami abbiamo superato l’anno, cosa che non mi era mai successa e che mi fa stare mooolto molto bene.
Tanti auguri a noi allora:)
Infine vi informo che dato il periodo di stress, ultimamente mi viene da scrivere cose strane, sottospecie di poesie astratte in cui il senso, SE C’E', è nascosto molto bene.. Quindi se prossimamente troverete pubblicato qui sopra qualcosa di strano, non fatevi domande sul mio stato mentale, ve li chiarisco subito io i dubbi: SI, STO DELIRANDO. Chiaro a tutti il concetto??
Ora scappo che devo andare a sentire cosa vuole Piccettino, l’orsacchiotto di pezza…
Yuppidù

Una bella storia

22 Giugno 2007
Oggi ho dato il mio terzultimo esame: informatica generale. Lo avevo già passato un anno e mezzo fa ma avevo preso 18, e siccome non l’avevo ancora registrato, in uno stato di esaltazione dovuto all’esito positivo dei miei ultimi esami, mi sono detto: rifacciamolo! E, anche se ho aggiunto un altro po’ di fatica a tutta quella che già c’era questi giorni, alla fine ne è valsa la pena: un bel 27:)
Poi ieri l’altro ho dato anche letteratura inglese II, ma quell’esame lì merita un intervento a parte, perché il prof è veramente un personaggio.. uno di quelli che se lo conosci ti fa aggiungere alla tua scorta di aneddoti qualcosa con cui stupire gli amici e da raccontare ai tuoi figli.. Fatto sta che alla fine, dopo avermi fatto perdere 3 chili e 5 anni di vita tutti insieme, mi è andata bene anche quella, e ho preso un bel 30, il secondo sul mio libretto.
E ora sono a meno 2: storia contemporanea e letteratura portoghese.. ma non dico nulla di più x finta scaramanzia.
Quindi il periodo di stress da esami è tuttaltro che finito, ma almeno so che mi manca un po’ di meno. Inoltre stasera vado (mi sembrano anni che non esco, se escludiamo le sere che passo con Cami in aula studio Japelli) al concerto dei Verdena allo Sherwood. Ebbene sì, finalmente è arrivato il momento e spero non deludano le mie aspettative perché sono abbastanza alte, ma a parte questo una serata di svago la vedo proprio bene. Se poi aggiungiamo che oggi io e cami facciamo ben 8 mesi direi proprio che dopo tanto stress, finalmente è arrivata una bella giornata.

E ora: lo volete sapere chi sono le tre belle signore della foto in b/n dell’intervento scorso?
Ebbene, vi presento il “Trio Lescano”, popolarissimo in Italia tra gli anni 30 e gli anni 40 e artefice di alcune di quelle canzoni che uno conosce fin da bambino e crede che esistano da sempre e non abbiano un vero e proprio autore.
Come dicevo, il trio era popolarissimo in Italia, anche se le tre sono Olandesi e si chiamano Alexandra, Judith e Kitty Leschan, italianizzate in Alessandra, Giuditta e Caterinetta Lescano.
(Vabbè, la traduzione è orrenda, ma immagino che sotto il fascismo non si potesse fare a meno di italianizzare qualcosa, quindi l’idea di lasciare i nomi in inglese non sarà neanche stata presa in considerazione)
La stile vocale del trio si basava sulla tecnica “vocalese”: ogni membro del gruppo canta la stessa melodia su un’ottava diversa per creare un armonia polifonica. Un po’ come i Beatles, ma quasi 30 anni prima.
Per darvi una vaga idea della loro popolarità vi bastarà guardare i titoli di alcuni dei loro successi e pensare che sono ancora straconosciuti: “Maramao perché sei morto”, “Pippo non lo sa”, “Il pinguino innamorato”, “Bellezza in bicicletta”, “Mille lire al mese”.. Lo so che vi fanno ridere questi titoli ma dovete pensare che hanno regalato dei momenti di felicità a un mare di persone in periodi in cui la felicità era davvero difficile da raggiungere: quelli del fascismo e della seconda guerra mondiale.
La stampa italiana di allora le definì “Le tre grazie del microfono”, o ancora “Le sorelle che realizzano il mistero della trinità celeste”. Per il loro successo ottennero la cittadinanza italiana e si dice che perfino il duce si fermasse a salutarle.
(anche se a me fa un po’ ridere l’immagine di Mussolini che mette su un 33 giri da cui escono le note di “Maramao”…)
La loro storia però assunse presto una svolta drammatica: nel 1943, causa l’origine ebrea della madre, le tre sorelle vennero prima cancellate da qualsiasi programma radiofonico, poi accusate di spionaggio e incarcerate. L’accusa era assurda e sosteneva che attraverso le loro canzoni mandassero messaggi in codice al nemico.
Finita la guerra, dopo due anni di silenzio, il trio decise di congedarsi dal pubblico italiano con un’ultima interpretazione alla radio, dopodiché le tre sorelle continuarono la loro carriera artistica in Sudamerica.
Ora riposano in pace.


Ne è valsa la pena?

31 Maggio 2007
Ieri ho finalmente dato l’esame di letteratura italiana.

Ho preso 28, ed è stata una soddisfazione enorme, per vari motivi:

  • Io ho sempre avuto un blocco interiore nei confronti della letteratura, dai tempi del liceo
  • St’esame me lo porto dietro dal primo anno
  • Mi sono tolto non un mattone, ma una sacca di mattoni, in quanto l’esame (lo sa bene chiunque della mia facoltà) è su autori ed opere della letteratura italiana da Dante fino a Nievo, senza saltare praticamente nessun autore.
Inoltre:
L’esame mi è durato coplessivamente un’ora e mezzo, tra la parte generale con un assistente e la parte specifica del programma della prof., e sono contento che mi sia stato chiesto tutto, ché almeno lo sforzo che ho fatto per studiarlo non è stato inutile.

Quindi davvero non ho motivi per non essere contento nonché soddisfatto di me, e infatti non è questo il punto.

Il punto è: ne è valsa veramente la pena? Voglio dire, non sono praticamente uscito per una settimana (non che prima non abbia studiato, ma l’ultima settimana di studio è stata quella intensiva..), cominciavo a studiare alle 8 di mattina e alle 10 di sera spesso stavo ancora studiando (ho portato avanti una media di sonno di 5 ore e mezzo per notte), mangiavo giusto un boccone e mi nutrivo di caffè (la media del caffè invece era di sei MOKE al giorno), non ho cagato gli amici, in testa avevo solo pensieri (ossessioni) letterarie, date, opere, concezioni del cazzo, ché anche quando stavo solo con camilla pensavo sempre e solo a st’esame. E inoltre, ora che me lo sono tolto, ho lo stomaco sottosopra perché poverino l’ho trattato di merda per una settimana, mi circola ancora una buona percentuale di caffè nel sangue che non riesco ancora a dormire bene e neanche a fare il mio solito pisolino post-pranzo, e quando mi alzo la mattina mi sveglio già con le occhiaie (ma li ho maturato la teoria che tutto il caffè che ho bevuto sia andato a depositarsi sotto gli occhi, perché ho sempre 2 borse di quel colore…).

Ora per un paio di giorni mi sto riprendendo un po’ di sani ritmi, quindi niente di grave, passa tutto e rimane un bel 28, ma la domanda mi frulla ancora per la testa.

Ne è valsa la pena?
Un buon risultato all’università può comportare tutto questo?
Ci si può distruggere per fare un esame?
E’ giusto star male a livello fisico, oltre che psicologico, per portare a casa un voto?

La risposta è: SI’


…mind voyeurismo…

26 Maggio 2006
Allora intanto grazie a tutti per le belle cose che mi avete detto, fuori e dentro il blog. Grazie anche perché il blog può essere benissimo visto come uno sputtanamento di personalità, quindi mentre se io quando scrivo un post come quello del mio compleanno decido e so consciamente di mettermi a nudo di fronte a tante persone con cui non sono abituato a farlo, voi dall’altra parte dovete prendere proprio coraggio per scrivermi le belle cose personali che mi avete scritto sapendo che possono essere lette da tutti. Ne sono onorato, la prendo come dimostrazione d’affetto quindi e ve ne sono grato.
Per un po’ di giorni temo che diminuirà l’affluenza di parole qui sopra perchè, a parte il weekend in cui non posso proprio scrivere, devo assolutamente dedicare tutto il tempo che posso agli esami in vista… (in culo alla balena a tutti, mediatori!!!!!) e pensate che intanto continuo a volantinare.. quindi controllerò e risponderò ogni tanto tra i commenti, ma per un po’ ciao ciao, statemi bene e ci risentiamo presto, ok?
A tutti i mediatori che hanno completato le due parti di spagnolo e vogliono registrare il voto: pur passando la sua vita nel suo ufficio, Navarro registra solo ed esclusivamente il venerdì mattina durante il suo ricevimento (dalle 10 alle 12:30 mi pare, ma non sono sicuro, controllate), quindi ora vi lascio e vado dal simpatico pepe con la speranza che mi alzi un paio di voti ;-)
Raccontatemi qualcosa se vi va, tipo che fate sto weekend, ci sentiamo presto e buona vita.

“Nel tuo letto la novità è fare a pezzi l’anima
ma la violenza della stabilità è un modo di morire a metà”
Afterhours

Competition!!!

18 Maggio 2006
Ciao!!!
Sopravvissuto all’ennesima cena alcolica eccomi qui fresco come una rosa di cinquant’anni a scrivervi ancora.
Da dove parto? Vediamo un po’…
Intanto posso dirvi che ho idea di tornare a Veroli dopo il 5 giugno e non prima!!! Per via di esami, obviously… Allora, si comincia sabato con Scott (in culo alla balena a tutti, mediatori!!!) poi il 30 con Tancorre, l’1 devo ridare la Taylor visto che a febbraio non l’ho passato e il 5 ho il preappello scritto di portoghese-brasiliano… Ma si puo?? Quindi mi farò quattro/cinque giorni nell’allegra Veroli, dopodiché di nuovo su per l’orale di portoghese-brasiliano il 19 giugno e Dio sa che altro…
Lo so che non ve ne frega un cazzo ma in reltà lo sto scrivendo come promemoria personale, sennò poi me ne scordo…
Comunque, due parole sulla cena di ieri sera: nonostante il discorso saudade non sia venuto fuori -per fortuna e anche per Maragoni che mi ha bloccato quando al brindisi stavo per dire “alla fine del terzo anno universitario”- la serata è stata un po’ fiacca, secondo me. Ci siamo divertiti, ma forse mancava qualcosa da festeggiare, un “motivo” della serata (a parte il picco rosso). Inutile dire che cmq ho bevuto come un assassino… E rimanendo in tema di motivi per bere, vi anticipo che mercoledì, compleanno mio, offro uno spriz in piazza per chi ci sarà, quindi siete tutti invitati!!! Capito Chiara e Fred che non ci siete mai??? Capito tutti i lettori di sto blog anche fuori Padova??? Poi premetto che servirà qualcuno per riportarmi a casa… ma questo è un altro discorso…
Finisco dicendo che ho intenzione di indire una specie di competizione per premiare quello che secondo voi, anzi, secondo noi, è stato il videoclip musicale più bello dell’anno. E per anno intendo anno scolastico/accademico, quindi da settembre 2005 a giugno 2006. Potete votarlo per qualunque motivo: vi è piaciuta la storia del video, vi ha fatto ridere, vi ha terrorizzato, eccitato, c’erano delle gran gnocche (o dei gran fighi per par condicio)… Quindi se vi va scrivetemi tra i commenti qualche video che vi è particolarmente piaciuto, di qualunque genere, descrivendolo con 2 parole. Inizierò io dando il buon esempio…

A presto, buona vita.


Elezioni!

10 Maggio 2006
Eccoci qua, e per “qua” intendo l’aula informatica del Maldura, il mio dipartimento universitario, da dove scrivo su sto blog. A proposito di università, oggi è l’ultimo dei due giorni in cui si vota per eleggere vari rappresentanti universitari… un po’ come al liceo per il rappresentante d’istituto!!! Solo che qui la carica del “partito” eletto dura due anni e, in teoria, è un po’ più seria e impegnativa di quella del liceo… Comunque mi piacerebbe sapere se queste elezioni universitarie ci sono in tutta Italia e lo stesso giorno, o se ogni ateneo si gestisce la cosa un po’ come vuole…
Cambiando argomento, più tardi (alle 15) ho un esonero scritto di spagnolo, motivo per cui oggi non sto qui tanto a scrivere, anzi, forse è il caso che vada a ripassarmi accenti, fonetica e tante belle cose, che non si sa mai…
Quindi vi saluto, ci risentiamo presto, forse domani, e inizierò a mettere qui sopra anche tante belle foto, contenti??
Scappo ciao ciao.